Google ha rilasciato ufficialmente il pulsante Preferred Sources, una funzionalità che permette ai publisher di integrare un bottone per permettere agli utenti di aggiungere il sito alle loro fonti preferite. Per agenzie e marketer italiani, questa è una svolta strategica da non sottovalutare.

Cosa cambia per chi gestisce contenuti e clienti

Il pulsante non è solo un gadget. È un segnale diretto di fiducia che gli utenti mandano a Google. Quando un visitatore ti aggiunge alle fonti preferite, stai costruendo una relazione che può influenzare la visibilità nei risultati di ricerca. Per i social media manager, questo significa che la strategia di contenuti deve integrare il pulsante anche nelle pagine di destinazione, soprattutto quelle condivise sui social.

Come implementarlo per i tuoi clienti

L'implementazione è semplice. Puoi usare l'embed standard fornito da Google, un widget WordPress configurabile, oppure un deeplink diretto. Per le agenzie, il consiglio è di testare tutte e tre le opzioni e misurare quale genera più click. Il deeplink è particolarmente utile per le campagne email o per i link nelle bio dei social. Ricorda, però, che il pulsante va posizionato in un punto visibile, ma non invasivo. L'obiettivo è invogliare l'utente a cliccare, non a distrarlo dal contenuto.

L'impatto sul SEO e sulla strategia complessiva

Anche se Google non ha confermato un impatto diretto sul ranking, il segnale di preferenza può influenzare la personalizzazione dei risultati. Per un'impresa locale, avere utenti che ti aggiungono come fonte preferita può significare maggiore visibilità nelle ricerche di marca e una migliore performance nei risultati di Gemini. Per le agenzie, è un'opportunità per offrire un servizio a valore aggiunto ai clienti, dimostrando competenza su strumenti nuovi e poco sfruttati.

In un panorama dove la fiducia è la valuta più importante, il pulsante Preferred Sources è un modo concreto per raccoglierla. Se stai già lavorando su un piano editoriale per i tuoi clienti, integrare questo elemento nelle landing page è il prossimo passo logico. E se vuoi capire come ottimizzare il flusso di lavoro con l'AI, dai un'occhiata a come lo gestiamo noi in Zenith OS, dove l'analisi dei segnali di fiducia è già parte del nostro approccio.

Fonte: https://www.searchenginejournal.com/add-google-preferred-sources-button-website/586908/