LinkedIn sta sperimentando tre mosse che cambiano le regole del gioco per chi gestisce social e advertising B2B. Feed suggeriti, automazione delle candidature con AI e nuovi benchmark sui costi per click. Analizziamo cosa significano per agenzie, social media manager e imprese italiane.

Feed suggeriti: LinkedIn vuole allargare la rete

La piattaforma sta testando feed basati su suggerimenti, simili a un test già visto l'anno scorso. L'obiettivo è esporre gli utenti a contenuti al di fuori della loro rete diretta. Per noi significa una cosa chiara: la portata organica potrebbe aumentare per chi produce contenuti di valore non limitati al proprio settore ristretto. Dobbiamo ripensare la strategia editoriale. Non solo post per i nostri follower, ma contenuti pensati per attrarre nuovi segmenti. Chi gestisce pagine aziendali deve testare argomenti più ampi per intercettare questo nuovo flusso.

Assunzioni automatizzate: l'AI precompila le candidature

LinkedIn ha lanciato Premium Apply Assistant, uno strumento che usa AI per precompilare domande di lavoro e aggiungere lettere di presentazione. Per le agenzie che offrono servizi di recruitment marketing o per le imprese che assumono, questo cambia la dinamica. Le candidature arriveranno più velocemente e con meno attrito. Dobbiamo aggiornare le nostre job description per essere chiare e ottimizzate per l'AI. Inoltre, possiamo consigliare ai clienti di utilizzare questo strumento per attrarre talenti migliori, semplificando il processo. Come per altre automazioni AI, la qualità dei dati di input è cruciale. Un post recente su Google penalizza dati sporchi e menzioni pilotate ci ricorda che la pulizia dei dati è fondamentale anche in questo contesto. Vedi Google penalizza dati sporchi e menzioni pilotate.

Benchmark CPC: LinkedIn Ads costa di più di Google?

Uno studio su un anno di dati B2B rivela dove LinkedIn fa pagare un premium rispetto a Google Search. I costi per click su LinkedIn sono mediamente più alti, ma il targeting professionale giustifica il costo in certi settori. Per le agenzie che gestiscono budget pubblicitari, questi benchmark sono oro. Possiamo confrontare i nostri CPC con i dati di settore per ottimizzare la spesa. Ad esempio, se il nostro CPC per un certo target è molto sopra la media, forse dobbiamo rivedere la strategia di targeting o creatività. Dati e trasparenza sono tutto. Per approfondire le best practice sugli annunci, leggi l'articolo su Search Engine Land.

Cosa fare subito

Tre azioni concrete. Primo: rivedere il calendario editoriale per includere argomenti che possano essere promossi dai feed suggeriti. Secondo: testare Premium Apply Assistant per i clienti che assumono, ottimizzando le job description per l'AI. Terzo: analizzare i propri dati CPC LinkedIn rispetto ai benchmark e regolare le offerte. In Zenith OS, gestiamo la pianificazione dei contenuti e l'analisi delle performance per aiutare agenzie e imprese a rimanere al passo. Ma il fulcro è agire ora.

Fonte: https://www.socialmediatoday.com/news/linkedin-tests-suggested-feeds/823722/, https://www.socialmediatoday.com/news/linkedin-automates-job-application-process-for-premium-users/823719/, https://searchengineland.com/linkedin-ads-cpc-benchmarks-how-costs-compare-with-google-ads-481010